“Il mio frutteto preferito”: ecco i vincitori dell’edizione 2021

L’edizione 2021 si è appena conclusa con la proclamazione dei vincitori: Franz Josef Mair del maso Larchhof di Terlano nella categoria “Produzione biologica” e Thomas Neumair del maso Graberhof di Aica nella categoria “Produzione integrata”. Ogni vincitore ha ricevuto come premio una falciatrice a filo ad attacco ventrale della ditta Ladurner Karl.

 | © Consorzio Mela Alto Adige
Siepi, muri a secco, coltivazioni di piante e fiori, nidi d’uccelli, hotel per insetti e tanti altri interventi che arricchiscono la diversità agricola e rendono ancora più bello il maso contadino: ecco cosa cerca il Consorzio Mela Alto Adige attraverso il suo tradizionale concorso chiamato, non a caso, “Mei liabste Wies” (Il mio frutteto preferito). L’edizione 2021 si è appena conclusa con la proclamazione dei vincitori: Franz Josef Mair del maso Larchhof di Terlano nella categoria “Produzione biologica” e Thomas Neumair del maso Graberhof di Aica nella categoria “Produzione integrata”. Ogni vincitore ha ricevuto come premio una falciatrice a filo ad attacco ventrale della ditta Ladurner Karl.
 
Gli agricoltori sono tradizionalmente abituati, in quanto produttori di alimenti, a rispettare una serie di criteri e di linee guida. Invece nel concorso “Mei liabste Wies” (Il mio frutteto preferito) non ci sono obblighi bensì scelte, cosicché alla fine viene premiato il contadino che ha deciso di attuare nel proprio frutteto le misure più rilevanti dal punto di vista estetico ed ecologico.
 
“Noi sappiamo benissimo che, investendo tanta fantasia e dedizione, molti contadini fanno più di quello che dovrebbero, semplicemente perché amano il loro maso e vogliono mantenere intatto l’habitat in cui vivono”, ha detto Georg Kössler, presidente del Consorzio Mela Alto Adige, introducendo la premiazione che si è tenuta a Terlano. La consegna dei premi è stata infatti effettuata presso il maso di uno dei vincitori, Franz Josef Mair del Larchhof, che ha ottenuto il punteggio più alto nella categoria “Produzione biologica”. Già la stradina di accesso al maso, fiancheggiata da hotel per insetti, piante rigogliose e alberi d’alto fusto, fa capire quanto Franz Josef Mair ci tenga al suo podere. La commissione giudicatrice ha altresì elogiato la presenza di stagni artificiali, siepi e una tettoia aperta.
 
Nella categoria “Produzione integrata” il primo posto è stato appannaggio di Thomas Neumair, che assieme alla famiglia gestisce l’azienda agricola Graberhof ad Aica. Anche in questo caso è stata valutata positivamente la presenza di siepi e di arbusti e alberi perenni, di muri a secco nel frutteto e attorno al maso, di hotel per insetti e altri elementi. Kössler ha messo altresì in evidenza l’importanza della continuità generazionale, che nel caso della famiglia Neumair è rappresentata dalle piccole Klara (2 anni e mezzo) e Marie (5 anni), presenti alla premiazione.
 
Entrambi i vincitori hanno ricevuto in premio un macchinario agricolo che incarna alla perfezione i valori del concorso e la sostenibilità ecologica del lavoro agricolo: una falciatrice a filo per la lavorazione meccanica del sottofilare dei frutteti, il cui impiego rende superfluo il ricorso a diserbanti. “I primi esemplari di queste macchine sono stati costruiti da mio padre nel 1992 e sono quasi tutti ancora in funzione”, ha raccontato Peter Ladurner della ditta Ladurner Karl J. di Lasa. Questa speciale falciatrice viene prodotta su misura in base alle singole esigenze degli agricoltori e può essere agganciata davanti, dietro o al centro di un trattore.
 
 
Nella foto da sinistra: la famiglia vincitrice Neumair con Klara, mamma Sandra, Marie e papà Thomas; il presidente del Consorzio Mela Alto Adige, Georg Kössler; il costruttore Peter Ladurner; il vincitore della categoria Bio, Franz Josef Mair; il consulente alle vendite della ditta Ladurner, Thomas Pircher.
 
 

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