Il bilancio degli ambasciatori della mela

“Alla fine di una visita guidata mi sento come il formaggio svizzero”

 | © Consorzio Mela Alto Adige
Il loro compito riveste un’importanza particolare, in quanto da aprile a ottobre girano l’Alto Adige spiegando e raccontando il frutto più famoso e rappresentativo della loro provincia: sono gli ambasciatori della mela, impegnati in visite guidate, progetti scolastici e degustazioni promozionali. Come ogni anno si sono incontrati nella Casa della mela di Terlano per scambiarsi le esperienze della stagione appena conclusa, e tutti sono stati concordi nell’affermare che c’è un interesse sempre più crescente verso la frutticoltura.
 
Gli ambasciatori della mela sono innanzitutto persone che amano condividere con altri la loro passione e le conoscenze specifiche. In gran parte sono agricoltori o comunque persone che, per motivi familiari o privati, vivono a stretto contatto la frutticoltura. In comune hanno tutti un rapporto diretto con il mondo agricolo e, innanzitutto, un grande interesse per la coltivazione melicola. Giovedì 21 novembre si sono radunati alla Casa della mela di Terlano per tracciare il consueto bilancio di fine stagione.
 
Quest’anno sono stati 45, gli ambasciatori della mela impegnati a illustrare agli ospiti la frutticoltura altoatesina e la sua storia, le diverse varietà di mele, i metodi di coltivazione e conservazione, i canali di distribuzione. Un impegno che ha riscosso grande successo, come dimostrano i numeri finali: oltre 6.000 persone hanno preso parte a più di 400 visite guidate nei frutteti e nelle cooperative frutticole, imparando tantissime cose sul mondo della mela altoatesina. E queste sono solo le cifre riguardanti gli eventi organizzati e promossi dalle associazioni turistiche. A dimostrare maggiore curiosità sono stati ancora una volta i turisti dei Paesi limitrofi: “Anche quest’anno abbiamo potuto riscontrare che sono soprattutto gli ospiti, ad essere molto interessati alla frutticoltura dell’Alto Adige. Alle nostre visite guidate e alle iniziative di degustazione c’è sempre stata parecchia gente, e questo ci fa molto piacere”, racconta Judith Mathà, ambasciatrice della mela di Nalles.
 
I partecipanti hanno dimostrato grande interesse ponendo domande a raffica, in particolare sulle diverse varietà e sulle relative disponibilità. “Ogni tanto mi tempestavano di così tante domande che mi sentivo come un formaggio svizzero”, scherza Katherina Mittermair di Aldino, che oltre ad essere ambasciatrice della mela organizza anche visite guidate nei masi e nei frutteti per conto dell’Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi. Quest’anno comunque si è cercato in maniera particolare il contatto con i consumatori altoatesini, per spiegare in maniera chiara e professionale come lavorano i contadini della loro provincia.
 
Oltre a illustrare le differenze varietali e i metodi di coltivazione, gli ambasciatori della mela hanno affrontato anche il tema dei fitofarmaci. “Questo argomento è oggi più che mai attuale, ed è importante per noi avere un confronto aperto. Noi siamo sempre disposti a discutere in maniera seria della questione, anche per sfatare pregiudizi e accuse calunniose derivanti da informazioni a senso unico”, aggiunge Judith Mathà.
 
Ancora più intenso rispetto al passato è stato anche il lavoro nelle scuole. Grazie ai progetti scolastici dedicati, gli ambasciatori della mela hanno potuto far conoscere in maniera ludica agli scolari altoatesini i benefici del frutto locale per eccellenza e di una sana alimentazione. Molto apprezzati da bambini e docenti, i progetti saranno offerti anche in futuro.
 
Quest’anno per la prima volta a Terlano, al tradizionale incontro di fine stagione degli ambasciatori della mela, hanno partecipato pure gli ambasciatori del gusto. Anche gli esperti dei prodotti di qualità a marchio Alto Adige hanno illustrato le esperienze acquisite nel corso di corsi di formazione, fiere e altre manifestazioni. Lo scambio tra le diverse esperienze è stato molto apprezzato e c’è la volontà di svilupparlo in maniera ancora più intensa. I consigli raccolti e le reciproche proposte di miglioramento in materia di visite guidate e progetti saranno presi in considerazione e messi in atto nei prossimi anni. L’incontro si è concluso con le relazioni di tre esperti: Andreas Platzer ha parlato dell’importanza delle api per l’impollinazione in Alto Adige, Greta Oberhofer del Centro di consulenza ha risposto a domande sulle questioni più attuali e Tobias Egger ha illustrato l’attività del “Gruppo di lavoro sulla comunicazione”.
 
Gli ambasciatori della mela e del gusto adesso pensano già a come affrontare un’altra stagione ricca di impegni. Forti dell’apprezzamento riscosso presso partecipanti, contadini e cooperative, sono pronti ad assolvere il loro compito con la passione e la gioia di sempre.

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